AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA – EVOLUZIONE STRUTTURA CLUSTER HYPER-V

AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA – EVOLUZIONE STRUTTURA CLUSTER HYPER-V

ESIGENZA

Sinapsi S.r.l., in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Perugia, ha sviluppato un progetto incentrato sull’implementazione di una struttura cluster basata su tecnologia Microsoft Hyper-V.

In relazione allo stato dell’arte del sistema informativo dell’azienda Ospedaliera di Perugia, si è optato per l’implementazione di una struttura mirata alla riduzione delle criticità e ad una importante evoluzione tecnologica, ampliando la struttura esistente.

Per il piano progettuale, Sinapsi S.r.l. ha interessato direttamente l’Azienda HP che, tramite personale specializzato, oltre a confermare la bontà della proposta progettuale della ditta Umbra, ha aggiunto valore suggerendo ridondanze modulari e garanzie supplementari. Il supporto offerto da HP, stante la complessità e la delicatezza del progetto è stato determinante per ottenere le migliori garanzie di successo.

Un altro elemento fondamentale per la buona riuscita delle operazioni suddette è dato dal fatto che Sinapsi è Gold Partner Microsoft (massimo riconoscimento in termini di competenze specifiche riconosciuto da Microsoft ai propri partner) e che come tale rappresenta l’ideale trade-union fra prodotti HP e quelli Microsoft.

In seguito alla verifica dei server dell’Azienda Ospedaliera dislocati presso le varie sedi e l’analisi dei servizi attivi, sono emerse diverse criticità; la più importante fra queste è sicuramente la mancanza di un piano adeguato di business continuity e disaster recovery.

Nei mesi scorsi Sinapsi S.r.l. ha intrapreso un percorso di virtualizzazione di alcuni server innalzando concretamente le sicurezze dell’intero sistema informativo ottenendo da subito delle importante economie di scala.

Il processo di virtualizzazione è stato effettuato con il software Microsoft Hyper-V preferendolo a VmWare in quanto, oltre a garantire le medesime prestazioni, si pone sul mercato di riferimento con un costo decisamente inferiore e soprattutto consente di avere un unico ambiente operativo.

Per dare continuità e maggiore consistenza al progetto, è necessario acquistare N. 2 server da configurare in “Cluster” e una SAN (Storage Area Network) completa di un numero adeguato di hard disk che andrebbero a risolvere le criticità su indicate ed in particolare:

* Business Continuity;

* Server ridondati;

* Ottimizzazione della gestione dati;

* Tempi di ripristino pressoché immediati;

* Disaster Recovery.

Come si può evincere dall’allegato Post Virtualizzazione, nell’ottica di ottimizzazione delle risorse disponibili alcuni dei server fisici interessati dal processo di virtualizzazione sono stati riutilizzati nelle sedi periferiche, altri server invece sono stati reimpiegati in sostituzione di macchine ormai obsolete (sostituite a causa di scarsa efficienza ed eccessivo consumo energetico).

Sono stati dismessi alcuni apparati attualmente in produzione ottenendo un consistente risparmio di energia elettrica, spazio fisico ed evitando costose manutenzioni fuori garanzia di apparati completamente obsoleti ed esposti a ovvie quanto frequenti rotture.

SOLUZIONE

La soluzione proposta si basa su una piattaforma in cluster ovvero tutti i server e, di conseguenza i servizi gestiti, verranno virtualizzati in uno storage di tipo SAN con capienza massima fino a 36 TB, gestiti contemporaneamente da due nodi fisici che in caso di necessità potranno spostare i server virtuali da un apparato all’altro senza disservizio.

Le macchine virtuali presenti nella SAN verranno gestite dai due server suddetti ridondati e configurati in modalità cluster e in grado di supportarne un numero elevato (la configurazione proposta ne supporta almeno 20) grazie alla piattaforma Hyper-V di Microsoft.

Essendo il sistema completamente scalabile, per aumentare il numero dei server virtuali al momento del bisogno sarà sufficiente aggiungere un nodo e uno switch FC necessario a garantire la connettività allo storage condiviso.

In questo modo le criticità logiche del sistema operativo vengono mantenute “on line” grazie alle immagini virtuali e a un sistema di snapshot costante che consente di ricaricare l’ultima versione del sistema funzionante.

Per quanto maggiormente attiene le criticità hardware, le medesime vengono gestite dai due server ridondati che, a caldo e, in caso di mancata disponibilità di una dei due apparati, possono reindirizzare le immagini virtuali da un sistema all’altro con assoluta

sicurezza e senza interruzione dei servizi.

Il progetto prevede la replica di tutte le componenti di rete (es. schede, switch, cablaggio) necessarie a garantire la continuità dell’intero sistema informativo.

Ovviamente Il sistema di virtualizzazione garantisce continuità di servizio e disaster recovery immediati ma non copre la perdita di dati accidentale causata da errori umani o logici;  per questo è necessario mantenere anche i backup dei dati su nastro con la stessa metodologia utilizzata fino ad oggi (copia dati aggiornata al giorno precedente).

Tale servizio renderebbe possibile l’esecuzione di macchine virtuali gestibili anche in modo clusterizzato dando così più sicurezze per quanto riguarda la business continuity e il ripristino della macchina in tempi ridottissimi.

Per garantire continuità del servizio e disagi minimali, le attività migratorie andranno fatte per “step” privilegiando sicurezza e funzionalità a impazienze tecnologiche.

Il progetto, di una complessità assoluta ha richiesto l’intervento di personale tecnico specializzato Sinapsi, che ha messo in campo figure tecniche con capacità sistemistiche di assoluto rilievo in ambiente Microsoft e un’attenta e minuziosa programmazione degli interventi nel rispetto di procedure operative ben programmate. E’ stato in questo modo possibile porre in primo piano le esigenze dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, garantendo il miglior risultato possibile senza causare alcun tipo di disservizio o blocco di operatività.

* n° 2 Server (nodi del cluster)

* n° 1 SAN HP con tecnologia in fibra

BENEFICI E RISULTATI

L’operazione di cui sopra ha permesso di recuperare, una volta virtualizzati, alcuni server presenti presso la sala Ced. Quelli più performanti sono stati riallocati nelle periferie principali in sostituzione di quelli obsoleti e critici, gli altri, adeguatamente riconfigurati, sono utilizzati per altri servizi interni in modo da snellire le attività principali del nuovo sistema (centralizzazione aggiornamenti, antivirus, ecc.).

Altri, purtroppo, stante l’avanzato stato di obsolescenza, sono stati dismessi e rottamati. Considerando che le Licenze Microsoft Server 2008 Enterprise consentono di installare fino ad un massimo di quattro server virtuali cadauna, è stato possibile recuperare sia l’hardware che i relativo sistema operativo. Ovvero è stato possibile installare i server recuperati senza aggravio di altri costi.

Il progetto è stato pensato in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, strutturando il

recupero di 9 server di cui 2 di ultima generazione che sono stati ridistribuiti per colmare le problematiche di obsolescenza che si ripercuotevano sia sulle macchine delle sedi periferiche che su quelle del Ced interno dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Tra questi, 5 sono stati impiegati per sopperire alle richieste di uffici o servizi dove la sicurezza dei dati e la velocità di esecuzione delle operazioni devono essere garantite per lo svolgimento di attività critiche (Pronto Soccorso, Sale operatorie, Radiologia…). Ogni workstation ha dischi ridondati e processori multipli, rispondendo così alle caratteristiche espresse poco sopra per strutture che necessitano questi standard, non acquistando PC per un risparmio economico di circa 4000 euro.

Con la sostituzione dei vecchi server fisici invece si risparmiano circa 3 Kw di energia elettrica, acquisendo efficienza in termini di prestazioni per i servizi fino ad ora ospitati su macchine ormai non più utilizzabili. Quindi, oltre ad incrementare le prestazioni, a risparmiare una considerevole quantità di energia, questo procedimento ha comportato uno sgravio di costi di esercizio delle macchine. Per non parlare poi dell’aumento dell’autonomia delle batterie del gruppo di continuità, che ha garantito un lasso di tempo maggiore prima dello spegnimento dei sistemi.

La virtualizzazione di una quantità così elevata di macchine ha portato con sé il vantaggio di risparmiare il rinnovo della garanzia di molti server soggetti a rotture meccaniche, usura di componenti costose, evitando quindi crash del sistema imprevisti e manutenzioni esose.

Considerando l’elevato numero di server con garanzia in fase di scadenza, l’abbattimento dei costi è sicuramente un aspetto per nulla trascurabile, ma soprattutto di una sicurezza per quanto riguarda le attività svolte dai reparti che non saranno oggetto di rallentamenti o disservizi ad esse legati.

Da non sottovalutare inoltre l’abbattimento del valore calorico prodotto dai server, che richiederanno un minor impiego dei vari sistemi di raffreddamento, accrescendo il risparmio energetico totale. Tutto ciò andrà ad ammortizzare buona parte del progetto realizzato, autofinanziando nel medio e lungo periodo l’impegno economico.

In corso d’opera a testimonianza della validità del progetto, si è arrivati ad oggi alla virtualizzazione di oltre 30 Server.  Tutte le macchine virtuali sono state centralizzate sul nuovo cluster ampliando il raggio di messa in sicurezza per poter aumentare il livello di continuità di servizio.

Questo si è tradotto in una sostanziale riduzione di eventuali tempi di fermo operativo, di un innalzamento del livello di affidabilità e di continuità operativa, in particolare riguardo le procedure ed i servizi nevralgici di fondamentale importanza per l’Azienda Ospedaliera di Perugia.

La situazione presentata è in costante evoluzione, Sinapsi infatti è di nuovo protagonista nello scenario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia con progetto ancora più importante.

In stretta collaborazione con il Servizio Informatico,  l’attenzione è volta alla realizzazione della migrazione dell’intera infrastruttura virtuale a Windows Server 2012 su piattaforma Blade:  il cluster attuale verrà impiegato come Hypervisor per la replica dei servizi più importanti, innalzando ulteriormente gli standard di continuità operativa,  e portando i tempi di ripristino dei servizi praticamente a zero, quantomeno per tutte quelle procedure che richiedono assenza di blocchi operativi o inattività.