Usl Umbria 1 – Il nuovo Ospedale a Pantalla di Todi

Usl Umbria 1 – Il nuovo Ospedale a Pantalla di Todi

La chiusura delle strutture ospedaliere in tutta la zona della Media Valle del Tevere e la contestuale unificazione delle stesse in un unico polo presso una nuova struttura, unita alla necessità di ottimizzazione delle strutture informatiche in uso, ci ha spinti ad una completa “ristrutturazione” della struttura informatica, facendo nascere la struttura che ad oggi consente una ottimale gestione del parco hardware e software dell’Ospedale della Media Valle del Tevere.

Le necessità di consolidamento delle strutture hardware e di implementazione di nuovi sistemi server per la gestione della nuova struttura, uniti alla richiesta di abbattere ove possibile i costi di gestione hanno mirato la AUSL ad adottare un progetto di virtualizzazione.

Un’ulteriore causa che ha motivato la scelta intrapresa può essere identificata nell’aumento sostanziale della mole dei dati contenuti nei File System aziendali, anche in considerazione dei dati che fino a quel momento erano gestiti sui singoli client, con criteri di sicurezza piuttosto scarsi.

Unito alla virtualizzazione, il progetto ha riguardato anche la realizzazione di una struttura di rete integrata e frazionata, che fosse stata in grado di reggere ed ottimizzare il traffico generato dai numerosi apparati che si stavano trasferendo ed alla realizzazione di un sistema Wi-Fi HotSpot, dotato di autenticazione centralizzata e gestibile da parte del personale.

ESIGENZA

Il percorso di “ristrutturazione informatica” è stato sviluppato grazie alla tecnologia Microsoft Hyper-V contenuta nella piattaforma Windows Server 2008. Questa strada condivisa ha permesso la virtualizzazione di numerosi server, adeguati alle varie esigenze. Sono state acquistate le licenze necessarie di Microsoft Windows Server 2008 e una SAN (Storage Area Network) comprensiva dei controller e delle schede in fibra necessarie ai collegamenti tra i server. Il progetto condiviso è stato sviluppato partendo dalla configurazione di due macchine (primo e secondo nodo) utilizzate poi per creare l’ambiente di cluster che gestisce autonomamente i volumi interni della SAN. Questo tipo di configurazione da la possibilità di garantire una massima ridondanza e Fault Tolerance. Con l’introduzione nella Server Farm dei servizi Hyper-V in cluster e di una SAN in fibra ottica, sono stati raggiunti tutti i requisiti per la Business Continuity e per il Disaster Recovery in relazione ai servizi di rete offerti dai server virtuali. Le macchine virtuali presenti nella Storage Area Network sono gestite dai due

server ridondanti in grado di supportarne un numero elevato (la configurazione proposta ne supporta almeno 20) grazie alla piattaforma Hyper-v di Microsoft. Essendo il sistema completamente scalabile, qualora ci fosse la necessità di ampliare il numero di macchine virtuali basterà aggiungere un nodo alla configurazione cluster. Ciò permetterebbe la possibilità di sfruttare nuovi spazi e nuove potenzialità destinate poi alle prestazioni dei server che verranno creati.

Il progetto di ottimizzazione della rete locale è stato portato avanti utilizzando una struttura basata su Switch di rete HP ProCurve, in una configurazione che ha consentito di frazionare la LAN in ogni piano della struttura, limitando i domini di broadcast e di conseguenza l’intero traffico di rete, incrementando notevolmente le prestazioni dell’intera struttura.

SOLUZIONE

La nuova infrastruttura ha permesso di individuare da subito molti benefici riscontrabili anche a vista d’occhio. Un esempio tangibile  è stato riscontrato minor impiego dei server fisici che ha apportato all’azienda immediati rientri in termini di risparmi economici legati al minore utilizzo di energia elettrica. Beneficio ancora maggiore se affiancato alla completa eliminazione del concetto di dipendenza dall’hardware fisico dei sistemi virtuali in fase di Distaster Recovery, caratteristica che permette una gestione centralizzata, quindi più snella e semplice nella gestione operativa. Grazie alla tecnologia Microsoft Hyper-V con configurazione cluster si riducono in modo semplificato ed immediato i tempi di ripristino di sistemi operativi o applicazioni aumentando fortemente l’affidabilità di tutta l’infrastruttura. C’è da dire inoltre che, vista l’estrema praticità e velocità nel creare e configurare nuovi server virtuali, è stato possibile snellire la gestione dei servizi. Questo ha permesso delle facilitazioni sia sotto l’aspetto di gestione e manutenzione che in fase di crash dei sistemi. Nel momento in cui si dovesse corrompere uno dei server virtuali, data la semplicità e l’immediatezza dei tempi di ripristino potrebbe essere risolto il problema senza creare nessun tipo di disservizio all’utilizzatore finale, ma procedendo bensì in tempi ridotti alla sua riattivazione. Inoltre, grazie all’enorme facilità di gestione delle macchine virtuali è stata semplificata di gran lunga anche l’attività di impostazione dei backup. Al di là di tutti i benefici hardware e software facilmente riscontrabili e descrivibili è stato un successo percepire la soddisfazione della AUSL nel constatare le nuove percentuali statistiche legate al rapporto costi/benefici del nuovo ambiente operativo e all’estrema solidità che contraddistingue la tecnologia Hyper-V.

In ambito rete, la soluzione realizzata ha consentito oltre ad un notevole incremento delle prestazioni, anche una gestione più razionale dei client, l’implementazione di un servizio DHCP suddiviso per piano, ha permesso di separare fisicamente le varie aree della struttura, consentendo l’utilizzo di un maggior numero di apparati client ed una migliore gestione da parte del servizio informatico nelle fasi di assistenza e controllo.

BENEFICI E RISULTATI

La nuova infrastruttura ha permesso di individuare da subito molti benefici riscontrabili anche a vista d’occhio, un esempio è la notevole diminuzione dei server fisici. Beneficio che si può legare anche al fatto che non esiste più la dipendenza dall’hardware fisico dei sistemi virtuali in fase di Disaster Recovery.

Grazie alla tecnologia Microsoft Hyper-V con configurazione cluster si riducono in modo semplificato ed immediato i tempi di ripristino di sistemi operativi o applicazioni aumentando fortemente l’affidabilità di tutta l’infrastruttura. C’è da dire inoltre che, vista l’estrema praticità e velocità nel creare e configurare nuovi server virtuali, all’interno dell’ AUSL n.2 di Perugia è stato possibile snellire la gestione dei servizi. Questo permette di facilitare la vita sia sotto l’aspetto di gestione e manutenzione che in fase di crash dei sistemi.

Nel momento in cui si dovesse corrompere uno dei server virtuali, data la semplicità e l’immediatezza dei tempi di ripristino potrebbe essere risolto il problema senza creare nessun tipo di disservizio all’utilizzatore finale. Inoltre, grazie all’enorme facilità di gestione delle macchine virtuali è semplificata di gran lunga anche l’attività di impostazione dei backup.